lunedì 13 ottobre 2014

Formula Satira - Episodio 16 - Gara GP Russia 2014

Certamente la gara più noiosa dell'anno: ecco cosa penso del primo GP di Russia della storia. Il nuovo tracciato di Sochi ha preso il peggio dei suoi più stretti parenti, ovvero i circuiti di Valencia cittadino e di Yeongam. L'asfalto, liscio come il tavolo del biliardo, ha mandato in bambola i tecnici della Pirelli; sono state portate la soft e la medium, praticamente due gomme da endurance con le quali tutti i piloti avrebbero potuto percorrere non due, ma tre gran premi.

La regia internazionale, vista la poca azione in pista, ha deciso di diventare locale inquadrando più volte il sempre luciferino Vladimir Putin. Dalla tribuna d'onore il simpatico ex agente del KGB ha osservato la vittoria di Lewis Hamilton, seguito da Nico Rosberg e Valtteri Bottas.

Nico aveva cercato in partenza di sopravanzare il più concentrato Lewis, purtroppo producendosi in un lunghissimo bloccaggio con conseguente spiattellamento degli pneumatici anteriori. Costretto a fermarsi ai box subito, Nico ha dovuto cambiare strategia. Ha infatti mantenuto per i restanti 52 giri le stesse gomme medium, man mano superando gli altri piloti che si fermavano per il pit stop obbligatorio. Alla fine della gara, Nico ha dovuto ammettere il suo errore...


Oltre a questa emozione in fase di partenza, praticamente nulla è accaduto in pista. Qualche sorpasso, pochissimi duelli a distanza e ancor meno duelli ravvicinati. Dettagli che potrebbero oscurare l'enorme investimento versato su Sochi, al fine di evitare che il villaggio olimpico diventasse un'ennesima cattedrale nel deserto. Di sicuro Ecclestone avrà cercato di tenere sveglio Putin durante la gara...


Oltre alle scelte conservative di Pirelli, sembra che sia proprio il tracciato ad essere davvero poco selettivo. Molto scenografico, ma anche parecchio facile. Vie di fuga in asfalto, carreggiata larghissima e curve dal fascino minimo che difficilmente hanno entusiasmato piloti abituati a correre a Spa e a Montecarlo. La prima curva, soprattutto, permette ai piloti di recuperare facilmente da un errore. Se ci fosse stata la sabbia, forse avremmo visto molte macchine arenate. Soprattutto in GP2, dove praticamente mezza griglia ha scambiato la via di fuga per una scorciatoia...


Ah, senza mai dimenticare una cosa: forza, Jules!



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